domenica 22 maggio 2016

Incontro a Parma sulle Riforme (Italicum + Revisione Costituzionale)

Referendum sulla proposta di Revisione costituzionale, previsto per ottobre 2016
 
Sabato pomeriggio, 21 maggio, ho relazionato ad un proficuo incontro a Parma per dibattere nel merito delle Riforme proposte dal Governo e approvate dal Parlamento, organizzato dall'ing. Fabio Cavalca.
All'incontro, introdotto dal Sindaco di Berceto e concluso dal sindaco di Zeri, hanno partecipato diversi Amministratori locali e responsabili di Circoli, come il Carlo Cattaneo, esponenti dell'Anpi. Per ora mancano i giovani!!




Questa la lettera di invito:

Lettera aperta
 “DUE CHIARISSIMI NO'!”
Gentilissime concittadine/Egregi concittadini
Vi scrivo questa lettera aperta per invitarvi, sabato 21/05 prossimo, alle 15.15 ad un incontro
nella Sala civica del Quartiere Molinetto, Via Argonne, 4, alla presentazione di una

“Iniziativa 'per il Paese che vorrei'”,
tesa a promuovere un duplice chiarissimo NO, come indicato in estrema sintesi nel volantino http://unaltraitalia.net/due-no.pdf .!
L'incontro, cui parteciperanno


dott. Daniele Comero, della Società Italiana di Studi Elettorali,
on. Egidio Pedrini, sindaco di Zeri (MS),
sarà moderato da Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto.

L'argomento base è : riforme renziane e legge elettorale! Noi 'quattro amici al bar' (cioè semplici cittadini non inquadrati, non sudditi di alcuna oligarchia) abbiamo sentito la necessità di assumere questa iniziativa perché convinti che il momento sia drammatico e richieda il ricorso anche ad uno sforzo di una buona fantasia che ci aiuti a scrollarci di dosso l'imbroglio in cui ci sta rinchiudendo il Referendum di ottobre, visto che, unanimemente, 'QUELLI LÀ' ci stanno portando a scegliere tra due mali, cioè tra la dittatura dell'”uomo solo al comando”, che oltretutto propone un'Italia sgangherata, smidollata e prona ai voleri di chi ha già troppo e l'immobilismo di istituzioni fossilizzate su una Costituzione ben lungi dall'essere “la più bella del mondo”, come bugiardamente sostiene chi ne ha abilmente sfruttato limiti, lacune ed errori per farsi gli affari propri. Purtroppo, se lo scenario restasse cupamente ristretto a quelle due possibilità, c'è il rischio che a prevalere possa essere la prima delle ipotesi, perché è in atto uno tsunami nazionale di mass media che stanno spingendo la gente a pensare superficialmente (cioè non-pensare) che “Renzi, almeno, ha mosso qualcosa”, senza evidenziare il fatto che le mosse di Renzi sono tali da spingerci verso il burrone e non verso uno sviluppo positivo e costruttivo del nostro stare insieme nella nostra comunità nazionale.

giovedì 19 maggio 2016

CIVICA - Nuovo numero sulle Amministrative 2016

Questo è l'ultimo numero di CIVICA, prima della chiusura decretata il mese scorso.





Nonostante l'Appello firmato da tante autorevole persone, qui riportate nella apposita pagina del Blog, nulla è stato modificato o rivisto della insensata decisione. 


La pubblicazione è dedicata alle imminenti elezioni comunali e municipali del 5 giugno.

Il Volume di può scaricare in formato pdf dal sito:


  
I precedenti numeri al link:

lunedì 9 maggio 2016

Incontro sulle Riforme - lunedì 9 maggio


CIVICA: sviluppi...


Lo zelante estensore del provvedimento di chiusura di CIVICA, incurante dell’Appello e delle tante firme raccolte (vedi pagina Appello), ne ha pensata un’altra: anticiparne la chiusura.
Il Sindaco Pisapia settimana scorsa ha firmato la delega per depositare in Tribunale l’istanza di cancellazione di Civica e del periodico “Vivi l’Idroscalo”,
che si occupa dell'Idroscalo di Milano, il cui direttore è da alcuni mesi a casa in maternità.
Al suo rientro in ufficio, tra breve, troverà il periodico sigillato.
La motivazione di simili atti attiene più alla letteratura, quella manzoniana, che al campo della buona amministrazione.
Chi non ricorda i "bravi" ai comandi del signorotto di turno. Come allora, esercitano con solerzia e arroganza il loro piccolo potere.

La fretta, forse, è dovuta alle imminenti elezioni per il Comune di Milano…

martedì 26 aprile 2016

Appello per salvare la Testata giornalistica CIVICA

La Testata giornalistica CIVICA chiuderà il 1° giugno

Il fatto:
Il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, mercoledì 13 aprile ha firmato il decreto sindacale N° 89 nella sua qualità di sindaco metropolitano.
Il Decreto chiude d’imperio Civica, il periodico di informazione socio-demografica, politica e elettorale della Città metropolitana di Milano e cancella l’iscrizione al Tribunale di Milano.
Civica non è un centro di spesa, non ci sono fondi, ne appalti o incarichi, è solo un periodico che fornisce analisi serie e informazione per quanti si occupano di politica milanese.
Infatti, il nome stesso “Civica” richiama all’impegno verso i comuni della città metropolitana milanese fin dalla sua fondazione nel 2001.
Il testo del Decreto N°89 è recuperabile nella apposita pagina del Blog  'CIVICA: il decreto maledetto'.
Come redazione siamo rimasti stupiti quando giovedì 14 aprile abbiamo appreso, quasi per caso, del Decreto sindacale pubblicato all’Albo Pretorio della Città metropolitana.
Come possono fare tutti i cittadini che consultano gli atti amministrativi dell’Ente.
La stesura del decreto è stata fatta con grande segretezza, non una parola, un accenno o una richiesta di informazioni da parte del dirigente che ha scritto l’atto.
Subito dopo che ha firmato la proposta di decreto è andato in ferie per otto giorni, per cui non si è potuto nemmeno chiedere spiegazioni.
Il collega Fiorello Cortiana, della RSU, già senatore della Repubblica dal 1996 al 2006,
ha suggerito una raccolta firme tra quanti hanno apprezzato il Periodico,
per sollevare il problema dal limbo in cui potrebbe essere relegato.
La proposta è stata prontamente sostenuta da Antimo De ColSegretario Comparto Autonomie Locali della Funzione Pubblica CGIL.
Le risposte sono state tante e sono riportate nell’elenco sottostante, che si spera possa essere integrato anche con altri.
Ci è stato chiesto di illustrare in che cosa consiste la chiusura del Periodico, quale sia “il punto dolente”.
In poche parole il problema è questo:
- il Decreto chiude il periodico Civica;
- cancella la registrazione della Testata dal Registro della Stampa presso il Tribunale di Milano,
   a tale scopo l’ente pubblico spende 360 euro;
- cancella una realtà editoriale che funziona bene a costo zero degradandola a “comunicazione on-line” di dati;
- il degrado è anche nelle professionalità, visto che la “comunicazione” può essere fatta da chiunque,
  non c’è valore aggiunto di analisi intellettuale,
  non occorre essere iscritti all’Albo dei Giornalisti, avere una laurea e una qualifica,
- la “comunicazione di dati” non è soggetta alle regole sulla stampa della legge 47/48,
  sul diritto all’informazione, è un prodotto grezzo come gli “open data”;
- l’estensore del Decreto lo considera un passo avanti verso la semplificazione.
Stupisce e indigna la “ruvidità” della mano che ha scritto il provvedimento, non curante delle leggi e delle persone.
Ma chi l’ha firmato si è veramente reso conto del contenuto?  



martedì 22 marzo 2016

In prima fila contro l'Italicum

Giovedì 12 marzo Sala Alessi Palazzo Marino Milano

Grande affluenza di Cittadini alla serata convocata dal CDC, coordinamento difesa democrazia contro la Riforma costituzionale di Renzi  e l'Italicum



martedì 16 febbraio 2016


DAL CONVENGNO DEL 6 FEBBRAIO SU MILANO METROPOLITANA


Un convegno organizzato da Proposta Civica per Milano su un tema volutamente ignorato come quello della Città Metropolitana, che già esiste, avendo sotituito la vecchia Provincia di Milano, ma ancora non funziona come dovrebbe, opera incompiuta per vuoti legislativi e contraddizioni, oltre che per scarsa volontà politica di attuazione.
Ne hanno parlato Daniele Comero (il secondo da sinistra), analista politico, Giancarlo Penco, ex ragioniere capo del Comune di Milano, oggi in pensione, e Giuseppe Salerno, avvocato esperto di diritto amministrativo.
La legge "Delrio" sulle città metropolitane offrirebbe lo spunto per una vera e propria rivoluzione amministrativa nell'area metropolitana milanese, e forse proprio per questo non se ne vuole parlare...

tratto da http://propostacivicapermilano.blogspot.it/


mercoledì 23 dicembre 2015

Incontro "Italicum? No grazie!" al CAM Garibaldi Milano 14 dicembre 2015



PREPARIAMOCI ALLE PROSSIME SCADENZE PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DELLA DEMOCRAZIA: FACCIAMO RETE!

QUALI RIFORME PER QUALE DEMOCRAZIA NEL 2016?

Il Comitato milanese del Coordinamento in difesa della Democrazia Costituzionale si convoca in assemblea aperta per parlarne lunedì 14 dicembre alle ore 20:30 presso il CAM Garibaldi in c.so Garibaldi 27 (MM2 Lanza). Aiuteranno a costruire il quadro politico e giuridico delle “deforme” istituzionali in corso:

Felice Carlo Besostri (Coordinatore CDC Ricorsi anti-Italicum ),
Daniele Vittorio Comero (analista politico Città Metropolitana)
Claudio Tani (avvocato foro di Milano)
Marcello Scipioni (Segretario Generale FIOM Milano),
Roberto Brambilla (Lista Civica Italiana, CN-AC Com. Naz. Attuazione Costituzione)

ITALIKUM?
NO GRAZIE!

Promuovono e organizzano:

Circolo La Riforma, Centro iniziativa sociale Pertini, Circolo Rosselli, Gruppo di Volpedo - Milano, Altra Europa per Tsipras, Libertà e Giustizia - Milano, Possibile - Milano, Psi – Milano, Sinistra Lavoro, Prc, Sinistra Italiana - Milano, Sel, Azione Civile, Costituzione Beni Comuni, Altra Europa Provincia, Futuro a Sinistra, Lista Civica Italiana – CN-AC Comitato nazionale per l’attuazione della Costituzione, Associazione "Enzo Tortora" Radicali Milano.
E' ancora possibile aderire al Comitato!



lunedì 30 novembre 2015

Sabato 28 novembre al Centro congressi delle Stelline di Milano, nel corso del convegno sulla "Città metropolitana di Milano"  è stato presentato il progetto di legge sull’elezione diretta del sindaco de l consiglio metropolitano, che ha ottenuto il pieno sostegno di Salvatore Papa e Roberto Pasolini dell’UDC milanese, organizzatori della giornata i studio.
RAI3 nel TGR  delle ore 14 ne ha dato notizia (nella foto da sinistra: Verga, Salerno, Cucchi, Comero e Tacchi).



Avvenire, 26 novembre:


mercoledì 18 novembre 2015

UNA GUIDA E UN FUTURO PER LE CITTÀ METROPOLITANE

La riforma Delrio dell’aprile 2014 ha il merito di aver generato velocemente le Città metropolitane, e per questo è sembrata a molti una legge coraggiosa, un po’ ardita in alcuni aspetti, specie sull’elezione di secondo grado, ma molto decisa nel mettere mano alle autonomie locali. Dopo di che le province hanno cercato di far finta di nulla, producendo una passività colposa. Il Governo si è accorto di alcuni problemi e ha iniziato a ritoccare il testo qua e là con decreti legge. Infine, per far quadrare i suoi conti, arriva la famigerata legge di stabilità 2015 che di fatto ha mandato in tilt tutto il sistema delle autonomie locali. Gli amministratori metropolitani appena eletti vengono presi in contropiede dal repentino cambio di prospettiva. Dal 1° gennaio 2015 la situazione è caotica....

prosegue sul settimanale on line ARCIPELAGO MILANO

http://www.arcipelagomilano.org/archives/40819

lunedì 16 novembre 2015

Il golpe delle Città metropolitane: il sindaco delle metropoli decide per tutti i “piccoli” sindaci

Il cubo di Rubrick rappresenta bene la riforma Delrio delle province e città metropolitane. Una legge che sembrava chiara e perentoria è diventata sfuggente, più la si gira e rigira, meno si trova la soluzione.
Se non fosse che dentro quei cubetti che vengono fatti girare all’impazzata ci sono delle persone in carne e ossa, donne e uomini, che lavorano in enti dalle prospettive sempre più incerte, ci sarebbe da scrivere un libro su come non devono essere fatte le riforme istituzionali.
Questo è solo l’antipasto, rispetto al risottaccio della riforma costituzionale che tra pochi mesi verrà approvata dalla Camera....

See more at: 
http://www.lindipendenzanuova.com/il-golpe-delle-citta-metropolitane-il-sindaco-delle-metropoli-decide-per-tutti-i-piccoli-sindaci/#sthash.H5ff1xeX.dpuf

milano1898

lunedì 21 settembre 2015

Raccolta firme per il progetto di legge elettorale metropolitana

Milano. Sabato 19 settembre

E' partita la raccolta firme per il progetto di legge elettorale di iniziativa popolare per le città metropolitane, per ripristinare l'elezione diretta del sindaco e dei consiglieri, abolita con la riforma Delrio del 2014.
In piazza a San Babila a mezzogiorno c'è stata la conferenza stampa davanti ai banchetti di raccolta firme, con l'adesione formale di numerose forze politiche:
- il movimento "Possibile" di Civati, impegnato anche nella raccolta firme per 8 referendum
- il movimento "Italia Unica" di Passera 
- i Radicali con l'Associazione E.Tortora
- i promotori della lista Costituente per la Partecipazione Cortiana, Cappato e Biscardini.

Nella foto il gruppo dei sostenitori, con il Duomo in sottofondo, da sinistra: 
Pippo Civati, Fiorello Cortiana, Marco Cappato, Corrado Passera con la figlia Luce, Roberto Biscardini (dopo si intravvede anche un pezzetto della mia giacca blu...)




Il materiale documentale e il modulo firme sono scaricabili dal sito web:






Il TG di Rai 3 ha riportato la notizia:


Piccola nota a margine: 
finalmente si è visto chi c'è dietro a Civati...

lunedì 10 agosto 2015

L'ItaliKum è pronto all'uso, ma non sanno che farne...

Ci distraggono con milioni di emendamenti, così varano i collegi elettori per fotterci. Ecco le prove 

È tempo di saldi estivi a Roma. 
Settimana scorsa il Consiglio dei ministri ha licenziato il decreto sui collegi per l’Italicum. Un colpo difficile realizzato in pochissimo tempo. Solo qualche giorno prima, in un caldo mattino di fine luglio, alla Camera si era discusso di collegi elettorali, quelli che servono per completare l’Italicum. Un tema apparentemente tecnico che riguarda le modalità di elezioni della “casta”, tra gli altri, era intervenuto il sottosegretario Ivan Scalfarotto. Nel resoconto di seduta si legge: “..nel dichiararsi disponibile a mettere a disposizione i dati e la documentazione richiesti, fa notare che solo per due collegi, nell'ambito delle Regioni Veneto e Toscana, il Governo si è discostato dalle indicazioni fornite dalla Commissione (Collegi N.d.R.)”.
La notizia è quella dei dati tenuti coperti, non certo che il governo maneggia sui collegi elettorali, cosa quasi scontata.
Il Governo rende “disponibili” i dati che documentano il ritaglio del territorio in collegi, dopo numerose insistenze; una gentile concessione ai rappresentanti dei cittadini desiderosi di sapere cosa bolle in pentola.
Ritornando alla notizia principale, quella dei 100 collegi plurinominali deliberati dal Governo, non si sa come siano effettivamente, bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per vedere quali e quante modifiche indicate dalle Camere sono state accolte...


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