venerdì 12 gennaio 2018
sabato 2 dicembre 2017
Le Mappe dei Collegi: finalmente il Governo, dopo sette giorni, scopre le carte
SENATO (estratto dal resoconto pubblicato sul web)
"Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 531 del 30/11/2017
SULL'ESAME DELL'ATTO DEL GOVERNO N. 480 (DETERMINAZIONE COLLEGI ELETTORALI)
Il sottosegretario PIZZETTI deposita agli atti della Commissione la relazione sulla proposta dei collegi uninominali e plurinominali nell’ambito di ciascuna circoscrizione elettorale per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, predisposta dalla Commissione di esperti prevista dall'articolo 3, comma 3, della legge n. 165 del 2017, corredata delle relative mappe territoriali, unitamente a un documento recante alcune correzioni che si sono successivamente rese necessarie.
Comunica, inoltre, che, per mero errore materiale nella redazione della tabella relativa alla composizione dei collegi uninominali del Senato, i comuni di Boscoreale e di Boscotrecase risultano inclusi nel collegio Campania 09, invece che nel collegio Campania 05.
Precisa, altresì, che il Governo, nel predisporre lo schema di decreto legislativo, ha recepito senza modifiche la proposta della commissione tecnica e che si riserverà di compiere le proprie valutazioni sulla base dei pareri che saranno espressi dalle competenti Commissioni parlamentari dei due rami del Parlamento.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 9,15."
"Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 531 del 30/11/2017
SULL'ESAME DELL'ATTO DEL GOVERNO N. 480 (DETERMINAZIONE COLLEGI ELETTORALI)
Il sottosegretario PIZZETTI deposita agli atti della Commissione la relazione sulla proposta dei collegi uninominali e plurinominali nell’ambito di ciascuna circoscrizione elettorale per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, predisposta dalla Commissione di esperti prevista dall'articolo 3, comma 3, della legge n. 165 del 2017, corredata delle relative mappe territoriali, unitamente a un documento recante alcune correzioni che si sono successivamente rese necessarie.
Comunica, inoltre, che, per mero errore materiale nella redazione della tabella relativa alla composizione dei collegi uninominali del Senato, i comuni di Boscoreale e di Boscotrecase risultano inclusi nel collegio Campania 09, invece che nel collegio Campania 05.
Precisa, altresì, che il Governo, nel predisporre lo schema di decreto legislativo, ha recepito senza modifiche la proposta della commissione tecnica e che si riserverà di compiere le proprie valutazioni sulla base dei pareri che saranno espressi dalle competenti Commissioni parlamentari dei due rami del Parlamento.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 9,15."
mercoledì 29 novembre 2017
lunedì 27 novembre 2017
Il Rosatellum e i suoi Collegi
Giovedì scorso il Governo ha licenziato la bozza di decreto Collegi uninominali e plurinominali di Camera e Senato del Rosatellum.
Ora il quadro normativo per le prossime elezioni politiche è completo.
Domani sera se ne parlerà all'incontro organizzato al Liceo Linguistico Civico Manzoni (MM Loreto)
Ora il quadro normativo per le prossime elezioni politiche è completo.
Domani sera se ne parlerà all'incontro organizzato al Liceo Linguistico Civico Manzoni (MM Loreto)
lunedì 20 novembre 2017
venerdì 27 ottobre 2017
Rosatellum approvato. E' uscito il numero 3 di CIVICA
Ieri, 26 ottobre, a mezzogiorno esatto, il Senato ha approvato definitivamente la Riforma elettorale tanto invocata.
L'
iter legislativo
è stato
rapidissimo, poco più di un mese dalla presentazione del testo.
CIVICA ha realizzato
questo nuovo numero
(liberamente scaricabile) che raccoglie
una
documentazione
abbastanza completa
per leggere e capire la riforma, che ha preso il nome giornalistico di ROSATELLUM.
La nuova riforma elettorale è anche un ossimoro: è la
Legge
che non si riesce a leggere.
S
i presenta come un "Labirinto giuridico", una costruzione molto sofisticata,
tesa a non far capire il suo vero contenuto, gelosamente custodito
con
otto voti di fiducia.
C
IVICA
è una specie di filo di Arianna per c
hi volesse tentare di addentrarsi nel labirinto giuridico
con
l
a guida
dei testi a fronte realizzati dagli uffici studi di Camera e Senato
...
Buona lettura!
lunedì 23 ottobre 2017
domenica 22 ottobre 2017
Rosatellum: quel brutto pasticcio dei Collegi uninominali
Lo speciale di CIVICA uscito il 21 ottobre è dedicato al "pasticcio dei Collegi".
In più riporta i testi delle relazioni degli Esperti auditi in 1° Commissione al Senato il 19 ottobre, che sono:
In più riporta i testi delle relazioni degli Esperti auditi in 1° Commissione al Senato il 19 ottobre, che sono:
- Felice Besostri, avvocato antitalikum,
- i costituzionalisti pro-italicum e pro ex-riforme costituzionali naufragate con il referendum del 4 dicembre scorso Carlo Fusaro e l'ex senatore Pd Stefano Ceccanti.
Chiarisco la mia posizione sulla faccenda dei Collegi uninominali, che non è semplice.
Il Rosatellum prevede un sistema articolato di collegi uninominali e plurinominali, all'interno di Circoscrizioni che non sono uguali tra Camera e Senato.
Hanno scelto due differenti disposizioni territoriali: una per la Camera e un'altra per il Senato. Penso che sia dovuto alla "fretta" di depositare un testo in Commissione alla Camera da parte del relatore Fiano, quindi hanno pensato di rimandare il problema con una delega al Governo basandosi su una soluzione apparentemente comoda, per non essere obbligati a pensare ad una unica ripartizione territoriale che richiede tempo e studio.
Così per l'elezione dei deputati in quota maggioritaria alla Camera hanno scelto come unità di base la struttura dei vecchi collegi uninominali del Senato del 1993 costruiti per il mattarellum.
Purtroppo, i collegi senatoriali del '93 sono disomogenei, come mettere insieme dei Lego per bambini piccoli e dei Lego per bambini grandi. Non sono componibili tra loro.
L'art.3 del Rosatellum prevede la delega al Governo con una serie di vincoli che difficilmente potranno essere rispettati.
Difficile fare i Collegi entro i 30 giorni previsti.
Forse nemmeno entro 60 giorni, perché la disposizione territoriale in collegi è la parte fondamentale della legge elettorale che non può essere presa alla leggera dando una delega ad una commissione esperti, che dovrebbero operare delle scelte che sono spesso politiche e non tecniche.
Nel 1993 c'era stata una procedura molto simile che però aveva coinvolto anche le Regioni nell'espressione di un parere, che aveva richiesto quattro mesi di lavoro.
La legge elettorale "mattarellum" è stata pubblicata in GU a metà agosto, il decreto legislativo dei collegi uninominali, con il parere delle Camere e dei Consigli regionali, ha visto la stampa in Gazzetta ufficiale il 20 dicembre '93, per andare al voto a fine marzo 1994.
Questi sono stati i tempi reali in una situazione dove tutti hanno "concorso" a stringere i tempi.
Qui siamo in presenza di uno schema di competizione elettorale basato su una doppia suddivisione territoriale per la Camera, che forse al Senato sarà molto differente.
Di cui ora nessuno dice nulla.
E' una questione centrale per gli elettori e per i candidati.
Non si può delegare al Governo tutta la materia dei collegi uninominali e plurinominali senza prima avere una reale idea della suddivisione del territorio.
Come minimo occorrono delle simulazioni concrete sugli effetti e i margini operativi di funzionamento.
La materia dei collegi può essere trattata e studiata dai Servizi studi delle Camere e dall'Istat con una certa celerità, se si vuole avere un'idea un po' più preciso del funzionamento concreto del Rosatellum.
L'art.3 del Rosatellum prevede la delega al Governo con una serie di vincoli che difficilmente potranno essere rispettati.
Difficile fare i Collegi entro i 30 giorni previsti.
Forse nemmeno entro 60 giorni, perché la disposizione territoriale in collegi è la parte fondamentale della legge elettorale che non può essere presa alla leggera dando una delega ad una commissione esperti, che dovrebbero operare delle scelte che sono spesso politiche e non tecniche.
Nel 1993 c'era stata una procedura molto simile che però aveva coinvolto anche le Regioni nell'espressione di un parere, che aveva richiesto quattro mesi di lavoro.
La legge elettorale "mattarellum" è stata pubblicata in GU a metà agosto, il decreto legislativo dei collegi uninominali, con il parere delle Camere e dei Consigli regionali, ha visto la stampa in Gazzetta ufficiale il 20 dicembre '93, per andare al voto a fine marzo 1994.
Questi sono stati i tempi reali in una situazione dove tutti hanno "concorso" a stringere i tempi.
Qui siamo in presenza di uno schema di competizione elettorale basato su una doppia suddivisione territoriale per la Camera, che forse al Senato sarà molto differente.
Di cui ora nessuno dice nulla.
E' una questione centrale per gli elettori e per i candidati.
Non si può delegare al Governo tutta la materia dei collegi uninominali e plurinominali senza prima avere una reale idea della suddivisione del territorio.
Come minimo occorrono delle simulazioni concrete sugli effetti e i margini operativi di funzionamento.
La materia dei collegi può essere trattata e studiata dai Servizi studi delle Camere e dall'Istat con una certa celerità, se si vuole avere un'idea un po' più preciso del funzionamento concreto del Rosatellum.
Tanto per chiudere male questa brutta Legislatura. Si rischia un caos istituzionale.
A meno che non ci sia un ravvedimento operoso...
sabato 21 ottobre 2017
giovedì 19 ottobre 2017
Speciale riforma elettorale: il ROSATELLUM 2.0

Lo speciale di CIVICA è scaricabile liberamente al seguente link:
sabato 1 luglio 2017
Petizione per una Legge elettorale equa
“Legge elettorale proporzionale e costituzionale”
30 giugno 2017
L’Istituto
Lombardo per gli Studi Filosofici e Giuridici ha promosso un convegno
di studio sulla legge elettorale presso la Società Umanitaria di
Milano il 7 giugno 2017 riunendo un gruppo di esperti –
prof. Antonio Agosta, avv. Felice Besostri, dott. Daniele V.
Comero, prof. Giorgio Galli, prof. Aldo Giannuli – per valutare le
proposte in discussione alla Camera e la proposta dell’Istituto.
Il
sistema politico è bloccato, come ha dimostrato la vicenda del
giorno successivo 8 giugno in aula alla Camera, con l’aborto
spontaneo di un disegno di legge che è stato valutato a forte
rischio di incostituzionalità.Subito dopo la Lista Civica Italiana ha lanciato una petizione pubblica per realizzare una legge elettorale “costituzionale”, proporzionale, senza trucchi e candidature bloccate. Una legge che ridia finalmente ai cittadini e alle cittadine la facoltà di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
L’Istituto appoggia tale iniziativa: chi vuole reagire ha la possibilità concreta, firmando questa petizione di dare “mandato” al suddetto gruppo di Esperti di costituirsi in Commissione per scrivere (gratuitamente!) un testo di legge elettorale che sia comprensibile, il più possibile breve, costituzionale e proporzionale.
A
quanti fossero dubbiosi circa l’importanza della legge
elettorale Felice
Besostri spiega che spesso gli capita di sentirsi dire: “Avvocato,
perchè se la prende tanto per la legge elettorale quando ci sono
problemi più urgenti come ad esempio le migliaia di persone che non
tirano la fine del mese?”.
Besostri
risponde: “Se
ad eleggere i parlamentari saranno i cittadini e le cittadine, i
parlamentari per essere rieletti dovranno rendere conto a loro e
quindi dovranno occuparsi dei problemi concreti di chi li elegge,
anche di quello di tirare la fine del mese. Se saranno particolari
gruppi di potere a farli eleggere, i parlamentari risponderanno a
questi particolari gruppi…”L’iniziativa e la petizione é copyleft:
https://www.listacivicaitaliana.org/2017/firma-anche-tu-il-mandato-a-una-commissione-di-esperti-per-una-legge-elettorale-costituzionale/
può
essere copiata da chiunque voglia fare una raccolta di firme
parallela con il suo gruppo e il suo logo (informi per favore LCI:
info@listacivicaitaliana.org) e
l’Istituto per muoversi in maniera coordinata.
Istituto
Lombardo per gli Studi Filosofici e Giuridici diretto da Giorgio
Galli
Petizione
Mandato
ad una commissione di esperti di redigere una legge elettorale
"costituzionale"
Considerato
l'evidente conflitto di interessi che impedisce ai parlamentari di
scrivere una legge elettorale che ridia sovranità ai cittadini e
alle cittadine dando loro la possibilità di eleggere liberamente i
propri rappresentanti.Considerato che venti anni di leggi elettorali maggioritarie hanno evidenziato la loro inefficacia rispetto alla cosiddetta “governabilità”.
Considerato che il buon governo di una nazione lo si raggiunge non con un uomo solo al comando grazie a leggi che creano maggioranze fittizie, ma con un paziente e costruttivo lavoro di confronto democratico in un parlamento il più possibile rappresentativo di tutte le visioni politiche presenti in Italia
dò
pieno mandato
alla
commissione di esperti composta da Antonio
Agosta, Felice Besostri, Daniele Comero, Giorgio Galli, Aldo Giannuli
di redigere – mettendo gratuitamente a disposizione del popolo
sovrano la loro competenza - una legge elettorale “costituzionale”,
di impianto proporzionale che permetta ai cittadini di eleggere
liberamente i propri rappresentanti. Detta legge deve essere il più possibile breve e deve essere comprensibile da parte di tutti i cittadini e di tutte le cittadine.
In secondo luogo, caso mai potesse rivelarsi utile nella discussione parlamentare,
dò
pieno mandato
alla
citata commissione di esperti di criticare pubblicamente e di
redigere gli emendamenti necessari allo scopo di rendere
“costituzionali” e comprensibili i futuri i progetti di leggi
elettorali in discussione in Parlamento.Chi sono gli esperti componenti la commissione:
Antonio Agosta docente di scienza della politica all'Università Roma Tre, già vice-prefetto responsabile ufficio studi elettorali del Ministero per gli interni
Felice Besostri avvocato, docente, già senatore, ha fatto parte del pool che ha vinto il ricorso alla Corte Costituzionale contro il Porcellum e coordina il gruppo di 100 avvocati anti-Italicum
Daniele V. Comero direttore Rivista Civica, responsabile del settore studi elettorali dell'Istituto lombardo per gli studi filosofici e giuridici
Giorgio Galli politologo, storico, direttore dell'Istituto lombardo per gli studi filosofici e giuridici
Aldo Giannuli saggista, docente di storia contemporanea all'Università Statale di Milano.
mercoledì 14 giugno 2017
Il patto a quattro abortito
Il testo della Riforma approvato dalla I Commissione della Camera con i voti PD-FI-LN-M5S e discusso in Aula il 6-7 giugno 2017
- (tratto dal sito della Camera)
08/06/2017
Il testo che approvato dalla I Commissione nella seduta del 5 giugno 2017 definisce un sistema elettorale proporzionale in cui il territorio nazionale è articolato, per quanto riguarda la Camera, in 28 circoscrizioni e in 225 collegi uninominali e, per quanto riguarda il Senato, nelle 20 regioni e in 112 collegi uninominali. I collegi allegati al DPR 361/1957 e al D.Lgs. 533/1993 corrispondono – per la Camera - ai collegi definiti dalla legge Mattarella per il Senato (D.Lgs. 535 del 1993) e – per il Senato – all'accorpamento dei collegi della Camera, come rideterminati in base al testo.
Alla Camera l'attribuzione dei seggi alle liste avviene a livello nazionale in ragione proporzionale con il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti.
Sono ammesse al riparto dei seggi le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 5 per cento dei voti validi o le liste rappresentative di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi nella circoscrizione (cd. soglia di sbarramento).
Per il Senato, l'assegnazione dei seggi avviene invece a livello regionale, anche in tal caso con il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti.
Sono ammesse al riparto dei seggi: le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 5 per cento dei voti validi nonché le liste che abbiano conseguito sul piano regionale almeno il 20 per cento dei voti validi.
I seggi spettanti a ciascuna lista in ogni circoscrizione sono quindi attribuiti nei collegi uninominali e alle liste circoscrizionali: nei limiti dei seggi spettanti a ciascuna lista in base a tale riparto sono proclamati eletti, per ogni circoscrizione, dapprima i candidati che sono risultati "primi del collegio", secondo l'ordine decrescente delle relative cifre individuali percentuali, successivamente i candidati della lista circoscrizionale, secondo l'ordine numerico e, infine, i restanti candidati nei collegi uninominali, secondo l'ordine decrescente delle relative cifre individuali percentuali.
Sono dettate norme per favorire il rispetto dell'equilibrio di genere, sia nelle candidature delle liste circoscrizionali sia nei collegi uninominali.
Una disciplina specifica è mantenuta per i seggi attributi nelle circoscrizioni Estero e nelle regioni Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige.
Si ricorda che nel corso della legislatura, è intervenuta dapprima la sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014 cui è seguita l'approvazione da parte del Parlamento della legge n. 52/2015 che ha disciplinato un nuovo sistema elettorale per la Camera dei deputati. Tale legge non è intervenuta sul sistema elettorale del Senato a seguito della decisione assunta nel corso dell'esame parlamentare di stralciare le disposizioni relative all'elezione del Senato in correlazione al testo di riforma costituzionale (sul quale il referendum del 4 dicembre 2016 non ha dato esito favorevole) che disponeva il superamento del sistema bicamerale paritario e la trasformazione del Senato in organo elettivo di secondo grado. Per l'elezione del Senato della Repubblica trovano dunque attualmente applicazione le norme contenute nel D.Lgs. n. 533/1993, Testo unico per l'elezione del Senato della Repubblica, come risultanti a seguito della richiamata sentenza n. 1 del 2014. Da ultimo, sulla disciplina dettata dalla legge 52/2015 è intervenuta la sentenza n. 35 del 25 gennaio 2017 della Corte costituzionale che ha, in particolare, dichiarato l'illegittimità costituzionale delle disposizioni che prevedono un turno di ballottaggio e delle norme che consentono "al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d'elezione".
Legge elettorale Civica e le Riforme in corso. Registrazioni convegno 7 giugno all'Umanitaria
Sulla Riforma elettorale e la proposta di Legge elettorale Civica si è svolto un importante convegno che ha visto la partecipazione di vari esperti, dopo l'introduzione di Giorgio Galli:
Daniele Comero
Antonio Agosta
Felice Besostri
Aldo Giannuli
Le registrazioni audio e video dell'incontro di studio del 7 giugno sono disponibili sul sito della LCI al link:
Daniele Comero
Antonio Agosta
Felice Besostri
Aldo Giannuli
Le registrazioni audio e video dell'incontro di studio del 7 giugno sono disponibili sul sito della LCI al link:
https://www.listacivicaitaliana.org/2017/lattuale-legge-elettorale-e-incostituzionale-i-video-degli-esperti-che-lo-dimostrano/
Il video di Daniele Comero al link:
https://youtu.be/tGAB6W5V8SU
sabato 27 maggio 2017
domenica 21 maggio 2017
Come voteremo alle prossime Politiche - E' uscito l'aggiornamento al 25 maggio di CIVICA
L'aggiornamento al 25 maggio è liberamente scaricabile a questo link:
https://drive.google.com/open?id=0B7Nube86NpmTQTM3UEZLUzNlRWM
Il volume del 19 maggio si può scaricare qui:
https://drive.google.com/open?id=0B7Nube86NpmTZWpZT1VTdzB1OFk
https://drive.google.com/open?id=0B7Nube86NpmTQTM3UEZLUzNlRWM
Il volume del 19 maggio si può scaricare qui:
https://drive.google.com/open?id=0B7Nube86NpmTZWpZT1VTdzB1OFk
lunedì 8 maggio 2017
Presentata la LEX CIVIBUS
Il tavolo dei relatori, da destra: Felice Besostri, Giorgio Galli e Daniele Comero
Registrazione audio degli interventi di Giorgio Galli, Felice Besostri e Daniele V. Comero:
domenica 30 aprile 2017
martedì 11 aprile 2017
LEX CIVIBUS
Una buona notizia c'è, tra le tante negative che i media riversano nelle nostre case ogni giorno.
Una soluzione ragionevole al problema della legge elettorale per le Politiche esiste.
Come era stato anticipato nei mesi scorsi.
Se ne parlerà nel prossimo incontro del 3 maggio 2017, in Umanitaria a Milano nell'ambito del ciclo di incontri "Le parole della Politica" di Alfredo Marini, da un punto di vista tecnico tra quanti sono veramente interessati al tema.
Lo scopo è quello di coinvolgere i Decisori politici per arrivare in tempo alle prossime Politiche con una legge "armonizzata" e rispettosa della sovranità popolare.
Interventi di:
Giorgio Galli, Daniele V. Comero, Felice Besostri e Aldo Giannuli.
Qui il programma dell'incontro del 3 maggio 2017, alle ore 18,30:
Visto il carattere operativo dell'incontro si darà per acquisito lo stato di fatto della normativa elettorale dopo le due sentenze della Consulta - la N°35/2017 e la N° 1/2014.
Si rimanda al N° 1 del 2017 della Rivista CIVICA, disponibile in questo Blog, dove è riportata la sentenza N° 35, pubblicata a metà febbraio.
Gli effetti di tale importante e storica sentenza sono stati esaminati in tutta la loro complessità nel corso di due giorni di audizioni alla Camera dei Deputati.
Chi volesse approfondire quanto emerso dalle audizioni degli esperti presso la 1° Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati dei primi di marzo 2017 può accedere ai resoconti parlamentari.
Il resoconto delle audizioni con l'intervento di Felice Besostri del 2 marzo è pubblicato sul sito della Camera a questo link
mentre quello del giorno successivo si trova a questo link.
venerdì 17 febbraio 2017
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